Ricette

  • 2 ore 30 min
  • Bassa

Torta romantica e rustica

Ingredienti (per uno stampo da 16 cm):
250 g di Preparato per pane VivAvena
100 g di mandorle
80 g di zucchero integrale di canna
200 g yogurt bianco intero
80 ml di latte di mandorla
50 g olio di semi di mais
2 uova
12 g di lievito per dolci
180 g di yogurt greco 5% di grassi
un cucchiaio di zucchero a velo
2 cucchiai di marmellata di prugne o frutti di bosco

Preparazione della base:
Unite gli ingredienti liquidi, ovvero uova, yogurt e olio di semi.
Sbollentate le mandorle per un minuto, poi privatele della pellicina e passatele nel forno caldo, disposte in un unico strato su una placca rivestita di carta da forno, a 180 °C  per 5-8 minuti o fino a che non sono leggermente dorate (monitorare forno ;)).
Trasferitele ancora calde nel mixer insieme allo zucchero e tritatele fino ad ottenere una farina sottile e profumata (tritate a più riprese e senza protrarne i tempi o le mandorle inizieranno a produrre i propri oli ed otterrete una sorta di burro di mandorle dolci..).
Unite il composto a base di farina di mandorle alla farina d’avena e al lievito. aggiungete il composto a base di uova e yogurt e mescolate fino ad amalgamare.
Trasferite il composto in uno stampo (meglio se ad anello) di 16 cm di diametro imburrato e infarinato o rivestito di carta da forno, e cuocete a 160 °C per 40-45 minuti circa.
Estraetela dal forno e fatela freddare bene su una gratella.

Preparazione della farcia e montaggio
Lavorate lo yogurt con lo zucchero e tenete da parte.
Al momento di tagliarla, vi consiglio di togliere prima la leggera calotta che si sarà formata (quella sì che potete subito pucciarla nel latte! ;)), e poi di tagliare la torta a metà e spalmare subito la metà inferiore con poco meno della metà della crema allo yogurt.
Aggiungete due (o tre, a piacere) cucchiai di confettura e sovrapporre la seconda metà della torta.
A questo punto, con estrema delicatezza e pazienza (esistono anche piatti rotanti o altre diavolerie che personalmente non uso ma che so che prima o poi capitolerò e mi toccherà comprare), e con l’aiuto di una spatola, rivestite con la restante crema allo yogurt prima la parte superiore della torta, e poi i bordi, ma andando a rasare questi ultimi, ottenendo così un effetto “nudo” (quel sottile strato di farcia, un po’ trasparente, quasi inesistente, mi mette in pace col mondo delle torte decorate e si avvicina molto, in questo caso specifico, alla mia idea di “rustico” in pasticceria.



In collaborazione con Vaniglia Cooking

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